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Il Miglio Quadrato è sempre più un polo culturale

Quando si parla di City si pensa immediatamente a banche, società finanziarie e studi legali. Pochi si sono forse resi conto che, negli ultimi 20 anni, le attività culturali sono andate crescendo fortemente e che oggi centri come il Barbican, il Museum of London, la Guildhall o eventi come il City of London Festival, per non parlare della sempreverde Torre di Londra o di tutto quanto succede a South Bank sull'altra sponda del Tamigi, sono una macchina da soldi. Per restare soltanto alla City (escludendo dunque, sulla sponda Sud, La Tate Modern, Il Globe, il Borough Market, il Design Museum il London Dungeon e altre attrazioni minori) il giro d'affari nel 2012 è stato di quasi 300 milioni di sterline (291 milioni per l'esattezza) e il totale degli occupati 7.200. Lo studio è della società di consulenza BOP consulting che sostiene di avere mantenuto stime conservative. Il trend è al rialzo, alimentato da un crescente flusso di turisti che ormai visitano l'Est end della città riconoscendole altrettanto interesse del West end. Insomma la City, oltre a essere uno dei grandi distretti finanziari del mondo, è anche un polo culturale in piena crescita.