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Ambizione e gioventù nella politica britannica

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La parola-mantra in vigore dai tempi di Tony Blair è sempre la stessa: gioventù. Blair, il 2 maggio del 1997, diventava infatti il più giovane Primo ministro britannico dai tempi del Conte di Liverpool (1812), compiendo il 6 maggio 44 anni, 4 giorni dopo la nomina a Primo ministro. Per reagire a tanta esuberante giovinezza, i conservatori dello sconfitto Governo John Major risposero eleggendo a nuovo leader del partito, confinato all'opposizione, l'allora 35enne William Hague. Hague, che già da teenager si era fatto notare da Margaret Thatcher come giovane conservatore emergente, era già nel 1997 un politico consumato, ma la mossa venne derisa data  la tenera età, che pareva sbandierata come una virtù fine a se stessa. I cinici bollarono Hague con il crudele nomignolo di "il feto" che ben gli si adattava data l'avanzata calvizie e il viso da bambino. Ora la storia si ripete. Cameron, premier a 43 anni, batte di 5 mesi il record di Blair. Quanto a Nick Clegg, il vice-premier liberaldemocratico batte a sua volta Cameron, dato che è più giovane di 3 mesi del neo-premier, che compirà i 44 in ottobre. Quisquilie, a ben pensare: Ed Miliband, nuovo leader dei battuti laburisti, è ancora più giovane, dato che compirà i 41 anni in dicembre. Che sia la gioventù che gli ha permesso di vincere di un'incollatura alla nomina al vertice del partito l'ormai "decrepito" fratello David, che ha passato i 45 anni?  E che dire di Ed Balls (43 anni) e della moglie Yvette Cooper (41 anni) nominati rispettivamente Ministro-ombra degli Interni (Home Secretary) e degli Esteri (Foreign Secretary)? Non è tutto: queste nomine laburiste hanno fatto trasparire una concorrenza spietata tra giovani ambiziosissimi all'interno della stessa famiglia: i fratelli Miliband da un lato e i coniugi Balls dall'altro. Questi ultimi competevano entrambi per il posto di Cancelliere dello Scacchere (ministro dell'Economia) nel Governo ombra. Tanta concorrenza è una cosa buona o è una cosa malsana?  

Dietro i sorrisi di circostanza si celano infatti ambizioni divoranti, da drammi shakespeariani. MacBeth docet: il tenero abbraccio di David Miliband al vittorioso fratello Ed era realmente genuino? Contrariamentre all'Italia dove, oltre a una classe dirigente piuttosto matura, lo sport nazionale è quello di parlare male degli avversari (se non degli stessi amici) e si fa a palle di fango da mattina a sera, in Gran Bretagna la correttezza è una regola di sopravvivenza nell'interesse generale. Ma dietro le apparenze i sentimenti sono in tumulto. Ed ha vinto perchè ha avuto l'appoggio decisivo dei sindacati, ma tutti sanno che David è molto più popolare presso l'elettorato. Chissà che avrà pensato David dentro di sè? Avrà pensato che non si meritava di perdere, perchè, a causa del giovane fratello, ora il partito è meno attraente per l'uomo della strada. Pochi ricordano peraltro una frase al curaro di David quando il fratello decise di scendere in campo per sfidarlo: "Se avessi pensato che Ed fosse l'uomo giusto per dirigere il partito non sarei rimasto in corsa ma gli avrei diretto la campagna elettorale". Ora che Ed ha vinto, il fratello David, sempre con grazia e fair play, ha declinato qualsiasi carica nel nuovo Governo-ombra, facendo capire chiaramente che non vuole fare da secondo a nessuno. E che dire dell'ambiziosissima coppia Balls-Cooper? Conosco Ed Balls da quando era giovane gironalista economico al Financial Times. Intelligente, provocatorio e sicuro di sè, è diventato poco più che 30enne primo consigliere di Gordon Brown  e mente della politica economica del partito per 13 anni. Certamente avrà pensato che il posto di Cancelliere-ombra gli spettasse di diritto. Fino a che non si è messa di mezzo la giovane moglie  Yvette, con la faccia da adolescente ma il carattere di ferro, pronta a scavalcare il marito per l'ambito posto. Miliband deve avere capito che la nomina di uno dei due giovani coniugi al prestigioso posto di super-ministro dell'economia gli avrebbe creato dei problemi. Si sarebbe trovato un/a collega ambizioso alle calcagna che rischiava di replicare la dannosa dicotomia Blair-Brown che ha lacerato il partito di Governo per 10 anni. Blair e Brown: due compari che nell'epopea laburista venivano ufficialmente dipinti come amiconi mentre in realtàsi odiavano di cuore….Ed ha quindi deciso di non rischiare e ha così nominato Cancelliere-ombra Alan Johnson, un decano del partito, sessant'anni suonati e una cultura economica rudimentale. A volte i vecchi servono ancora, almeno da cuscinetto, anche nella Gran Bretagna dei giovani e belli fratelli coltelli.