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Forse Malthus aveva ragione: siamo diventati troppi

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La crescente difficoltà di accesso al cibo e all’acqua potabile e l’ascesa dei prezzi dei generi alimentari saranno il problema immediato più importante che il pianeta dovrà affrontare. Un’emergenza che sta diventando superiore a quella climatica. E’ quanto ha dichiarato John Beddington, il nuovo consigliere scientifico del Governo britannico. L’allarme fa tornare alla mente le teorie di Thomas Malthus, l’economista inglese che a fine Settecento nel "Saggio sui principi della popolazione", spiegò che gli abitanti della terra crescono in progressione geometrica mentre le risorse alimentari solo in progressione aritmetica portando inevitabilmente alla penuria. Il saggio, ai tempi, fece grande scalpore, ma venne poi accantonato. Gli economisti provarono che grazie alla tecnologia e ai maggiori rendimenti agricoli il pianeta poteva accomodare un numero sterminato di persone. Tutto ciò è ora in dubbio…   

La novità che sta cambiando l’equazione planetaria è duplice: da un lato Paesi come Cina e India con una popolazione di oltre 2 miliardi di persone crescono a ritmo forsennato divorando risorse alimentari. Dall’altro la crescita porta alla caccia di nuove risorse energetiche. Ciò spinge a utilizzare sempre più carburanti derivati da prodotti agricoli. Il che porta via terra ai raccolti alimentari. Sembra dunque che ci siano tutti gli ingredienti per una titanica resa dei conti. Secondo Beddington l’aumento dei prezzi di generi alimentari come riso, mais e frumento continuerà a causa dell’aumento della popolazione e, in particolare, del benessere nei Paesi in via di sviluppo. Il cambiamento climatico farà peraltro la propria parte, con la riduzione delle precipitazioni che ridurrà il rendimento dei raccolti. Secondo Beddington < l’agroindustria dovrà raddoppiare la produzione alimentare utilizzando meno acqua di oggi >. Allo stesso tempo i biocombustibili aumenteranno sensibilmente nei prossimi 15 anni. I soli Stati Uniti prevedono di triplicare la produzione di mais, mentra le Ue vuole portare al 5,75% la percentuale di carburante derivata dai biocombustibili. Dai 6,2 miliardi di oggi si prevede che gli abitanti della Terra saliranno a 9,5 miliardi nel 2060. Non ci vuole un genio per capire che le cose si stanno mettendo male. A questo punto vale la pena ricordare ciò che disse il vilipeso Malthus: < in ogni società c’è una costante tensione all’aumento della popolazione. Ma questo aumento porta costantemente a un peggioramento delle condizioni delle classi basse e ciò impedisce di migliorare le loro condizioni >. Da allora, nei Paesi ricchi di questi problemi non se ne parla più, dato che anche i più poveri hanno la pancia piena. Ma la musica sta cambiando e, al di là dei rischi crescenti che corrono i Paesi più miseri del Terzo mondo, con il rischio di carestie, instabilità politica e guerre, ora il boomerang inizia ad arrivare anche da noi. Tutti ci siamo accorti che i prezzi dei beni alimentari aumentano e stanno diventando, per certi generi e per certe fasce della popolazione, un vero lusso. Pare di essere tornati indietro dopo secoli di progresso. Detto per inciso, Malthus non credeva al progresso nello stesso modo fideista dei suoi contemporanei illuministi…

  • roberto de falco |

    non ci vuole molto a capire che l’unica cosa da fare e’ quella di porre un freno alla crescita della popolazione, freno dato da pratiche contraccettive serie e diffuse su tutto il pianeta.

  • Vincenzo Montante |

    Sono uno studente di Scienze Politiche. Durante il corso di Storia del pensiero economico Malthus mi è saltato subito agli occhi.
    E’ davvero difficile ammettere ciò che Malthus disse con estrema lucidità e spietatezza. Purtroppo la sua profezia si sta realizzando, sicuramente i primi a subirne le conseguenze saranno i paesi più poveri ed arretrati (come al solito).
    Con l’introduzione del bio-carburante derivato dal mais si arriverà al punto che alcuni paesi dovranno scegliere se mangiare o muoversi.
    Non solo, con le riserve di acqua potabile sempre più scarse l’acqua diventerà un bene paragonabile all’oro; stavolta è una teoria di Adam Smith che viene capovolta.
    Smith sosteneva che i diamanti hanno un prezzo maggiore dell’acqua perchè hanno un “valore di scambio” superiore (facoltà che il possesso di un oggetto conferisce nell’acquisire altri beni).
    L’acqua tende a diventare sempre più scarsa e rara, questo fenomeno farà mutare il valore dell’acqua, diventerà un bene con un elevato valore d’uso ma anche con un elevatissimo valore di scambio.
    Tirando le somme, tra classici riscoperti ed altri reinterpretati, le condizioni economiche cui tende il nostro pianeta sono scoraggianti; speriamo che esperti e politici si industrino per affrontare il problema nel migliore dei modi.

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