Londra - Cosmopoli

04/05/08

L'ultima risata del mio amico Boris

Boris_2 Conosco Boris Johnson, il nuovo sindaco di Londra, dal 1996. Era rientrato da due anni da Bruxelles dove, come corrispondente di < The Daily Telegraph >, con articoli faziosamente euroscettici, si era distinto come sabotatore per chiunque avesse a cuore il progetto europeo. A quell’epoca, a soli 32 anni, era già vicedirettore di < The Daily Telegraph >, il grande quotidiano conservatore britannico. Ci siamo incontrati varie volte nelle rispettive case e abbiamo trascorso una vacanza in Corsica con i genitori della moglie Marina, Charles Wheeler (un noto giornalista della Bbc) e la madre di origine indiana.

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30/04/08

Home sweet home, those happy days are gone...

England_london_chamberlayneroad E' ufficiale. Per la prima volta da 16 anni i prezzi delle case inglesi sono scesi su base annua. Secondo i dati di Nationwide, una società di mutui, in aprile si è registrato un calo dell'1,1% su marzo, il sesto calo mensile consecutivo, pari a una flessione dell'1% sull'aprile dello scorso anno. In altre parole, oggi il prezzo della "casa media" inglese è sceso dell'1% rispetto a un anno fa, all'aprile 2007, da 179.110 a 178.555 sterline. La correzione è iniziata. Quanto è seria? quali le implicazioni per le decine di migliaia di italiani che hanno una casa di proprietà in Gran Bretagna? La spiegazione è complessa e merita un poco d'attenzione.

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18/04/08

Un altro giro di giostra (here we go, again...)

Silvioberlusconipicture1 Il numero di The Economist del 19 aprile dedicato alle elezioni italiane saluta l'arrivo di Silvio Berlusconi con la frase < Dio salvi l'Italia >.  Il noto settimanale britannico duella con il businessman e politico italiano dal lontano 1994, anno della sua prima elezione, dedicandogli servizi al fulmicotone, sfociati in cause legali da parte dell'interessato. Peraltro, è alto il livello di ostilità di molti media stranieri nei confronti di Berlusconi. Costui ha rintuzzato le critiche dicendo che i colleghi della stampa estera sono disinformati o di sinistra e dunque in malafede. E' un fatto che la maggioranza dei media ha radici liberal, tendenti verso sinistra, anche per la natura di contropotere che sono chiamati a esercitare. Dato che nuove polemiche saranno inevitabili ho pensato che valga la pena fare un elenco dei tasti dolenti che, appena schiacciati, provocano una reazione negativa o comunque un immediato innalzamento della vigilanza tra gli stranieri, specie anglosassoni. E ciò  non tanto per inibire l'interessato dal prendere decisioni o assumere certi atteggiamenti (farà comunque ciò che vuole), ma per avvertire il lettore che a certe azioni potranno corrispondere solo certe reazioni. In tal senso la storia del rapporto tra Berlusconi e gli stranieri, specie la Perfida Albione, rischia di diventare una noiosa ripetizione.

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14/04/08

Gordon Brown is falling down...

Gordondown_4 Non passa giorno senza che il premier britannico Gordon Brown abbatta un record negativo di popolarità. Domenica 13 aprile un sondaggio del Sunday Times riferiva che non si vedeva un calo di consensi così verticale per un leader politico dagli anni '30, dando ai laburisti il 28% delle preferenze contro un 44% dei conservatori e un 17% dei liberaldemocratici. Il Financial Times ha rincarato la dose il giorno successivo con un sondaggio da cui è emerso che tra tutti i leader occidentali Brown è quello in cui i concittadini hanno minore fiducia nella gestione dell'economia: il Governo britannico ottiene infatti un 32% dei consensi rispetto al 52% di quello tedesco, il 51% degli Usa, il 50% della Francia, il 46% dell'Italia e il 36% della Spagna. L' "Iron Chancelor", il cancelliere di ferro, l'architetto del miracolo economico britannico a cui continua a fare riferimento per schermarsi dalle crescenti critiche, pare ormai un ferrovecchio arrugginito.

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10/04/08

Inizia a sgonfiarsi il miracolo economico inglese

Alistairdarlinglarge_2Il miracolo economico inglese, costruito sulla flessibilità del mercato del lavoro, su una tassazione ridotta, sulle liberalizzazioni e privatizzazioni inizia a perdere colpi. Sta infatti emergendo il lato negativo della costruzione realizzata durante gli anni del boom con Tony Blair primo ministro e Gordon Brown cancelliere: la montagna di debito privato che è andata crescendo in questi anni a cui si è aggiunta recentemente una sensibile crescita del debito pubblico. Il nuovo Cancelliere Alastair Darling (nella foto) si trova dunque con un calice avvelenato che sarà costretto a bere suo malgrado.

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09/04/08

Alitalian obsession

Alitalia_logo_svg Ormai non conto più le volte che i colleghi inglesi mi hanno chiesto di spiegare loro la vicenda Alitalia. Da qualche mese però, da quando la situazione è peggiorata, nessuno mi chiede più nulla. La curiosità si è spenta. Da problema industriale a dramma aziendale a caso nazionale a patologia politico-sociale la vicenda si è talmente intrecciata con la vita del Paese che nessuno ha più voglia di capire. O meglio, anche gli inglesi hanno capito. Hanno capito che ci troviamo davanti a un grande Gioco dell'Oca senza approdo. Sono anni che la storia riempie le pagine dei giornali. E da mesi il racconto della vicenda ha subito un'accelerazione impressionante togliendo spazio ad altre notizie più degne della nostra curiosità. Assieme ad altri temi ossessivi della campagna elettorale che ricalcano irrisolti problemi politici come la mancanza di una decente legge elettorale la dieta della nostra mente è ridotta a un rancio.

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27/03/08

Italiani, un popolo di nuotatori liberi

Bruniuk_3Il 26 e il 27 marzo il vertice anglo-francese ha celebrato la geometrica potenza di due ambiziosissimi Paesi decisi a cambiare il mondo. E' < nata un'intesa fraterna >, ha detto il presidente francese Nicholas Sarkozy anzi < formidabile > ha ribattuto il premier inglese Gordon Brown, destinata a rivedere la Governance mondiale e rilanciare l'Europa. Il tutto mentre da noi volano gli stracci sull'ossessivo caso Alitalia e i soliti noti si ripropongono in una campagna elettorale sfibrante. La divisione in mille partiti, la polemica continua, gli sgambetti, il basso livello del dibattito condannano il nostro Paese a guardarsi l'ombelico mentre altre nazioni, coese al loro interno, sono in grado di modificare il mondo circostante. La mancanza di mastice civile è un forte handicap. Dove siamo però imbattibili è nell'individualismo. Guardare per credere il successo della moglie di Sarkozy, Carla Bruni. 

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15/03/08

La vita sofferta dei ragazzi inglesi

Childpeoplecharactercharacterspeo_3 I ragazzi inglesi sono sempre più tristi. Al punto che la lobby degli insegnanti Association of Teachers and Lecturers ha chiesto l'avvio di un'inchiesta ufficiale per capire meglio le cause del disagio dei 7 milioni di ragazzi che frequentano le scuole elementari e secondarie, poiché < paiono sempre più infelici e ansiosi >. Il che incide fortemente sul profitto scolastico. Alcune cause sono note e dibattute e già oggetto di studi pubblicati: teppismo, materialismo imperante e, non ultimo, il culto delle celebrità che viene ammanito a mani basse dai media e di fronte al quale i giovani si sentono inadeguati. A cui si aggiunge un insegnamento sempre più meccanico, con continui esami e test che tengono i ragazzi sotto pressione, togliendo loro il piacere dell'apprendimento. Recentemente, l'associazione nazionale dei presidi, la National Association of Head Teachers ha accusato il Governo < di avere presieduto alla morte del divertimento nelle scuole elementari >.

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14/03/08

Quando i super-ricchi vestono il cilicio

Dopo l'assalto fiscale del Governo britannico ai "ricchi" stranieri, è ora il turno del Governo olandese. Secondo una proposta di legge, chi ottiene un bonus sopra i 500mila euro e questo è superiore al salario annuale dell'interessato, ogni euro in più incassato sarà oggetto di una ritenuta del 30%. Proprio mentre le banche entrano in crisi nera dopo anni di eccessi finanziari, i Governi, che finora hanno tollerato retribuzioni vergognose, giocano la carta moralista. L'ironia della sorte è che perfino gli stessi banchieri ora vogliono porre un freno ai propri guadagni. Tutti fanno a gara di morigerazione. E' arrivato il tempo della penitenza. Che rischia, a questo punto, di rendere ancora più cupa l'incombente recessione. 

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11/03/08

Modelle e modelli di (mala)vita?

Moss Antonio Maria  Costa, responsabile dell'Ufficio Narcotici e Crimine delle Nazioni Unite ha mandato un pesante avvertimento al mondo delle "celebrity": scrivendo sul settimanale The Observer ha detto che se è vero che pop star come Bob Geldof, che si batte per l'Africa, e Bono, che lotta  per la riduzione del debito ai Paesi più poveri, costituiscono un esempio per i giovani, una gran quantità dei loro colleghi, che fanno della droga uno stile di vita, costituiscono non solo sono un pessimo esempio, ma danneggiano regioni sfortunate del mondo come l'Africa Occidentale. Costa ha fatto due esempi negativi citando la supermodella Kate Moss (nella foto) e la cantante Amy Winehouse (foto successiva).                                                                                        

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  • Marco Niada Marco Niada

    Stare a Londra è come navigare su internet. In una città sta il mondo intero, da Oriente a Occidente. Tutto scorre e tutto cambia incessantemente.
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Visti dalla City

  • IL FISCO DI BROWN FA SCAPPARE LE IMPRESE
    In principio è stata Yahoo ad annunciare il trasferimento del quartiere generale da Londra a Rolle, presso Ginevra, in Svizzera. Poi il gruppo farmaceutico Shire ha annunciato che se ne andava in Irlanda. E ora colossi come AstraZeneca e Wpp minacciano di fare altrettanto a causa della politica fiscale del Governo Brown. Il quale inizia e preoccuparsi seriamente di un effetto domino tra le imprese inglesi....
  • Le grandi banche col cappello in mano
    Fino a pochi mesi fa Sir Fred Goodwin, Ceo di Royal Bank of Scotland, pareva il deus ex machina della finanza britannica. A capo di una cordata di grandi banche europee (con la belga Fortis e la spagnola Santander) aveva lanciato l'attacco alla olandese Abn Amro prendendone il controllo per 71 miliardi di euro e dividendone le spoglie con i commensali. Oggi quei tempi sembrano lontanissimi: Rbs ha dovuto chiedere al mercato mezzi freschi per 12 miliardi di sterline e ora si prepara a tagliare 7mila posti di lavoro....
  • Credito e case: il nodo gordiano di Gordon
    La morsa del credito inizia a incidere sul settore immobiliare inglese con rischi per l'intera economia. Le banche non passano infatti alla clientela i tagli ai tassi della Bank of England, dato che a loro volta lamentano uno scarso accesso alla liquidità offerta dalle autorità monetarie. Per questo, Gordon Brown, con grande scenografia, ha indetto il 15 aprile un summit con i responsabili di 25 banche commerciali e d'affari per trovare una soluzione alla crisi che rischia di costare caro innanzitutto alla City. ...

Cosmopoli

  • TERENCE CONRAN CEDE L'IMPERO DEL GUSTO
    Terence Conran, il re dell'architettura d'interni e antesignano del ristorante griffato, ha deciso di cedere il proprio impero che comprende locali come Le Pont de La Tour, Bluebird, Le Coq d'Argent e Quaglino. C'è chi ha visto nella decisione un primo segnale di crisi nel rutilante mondo della ristorazione londinese....
  • Boris e Ken all'assalto di Londra
    Uno sontro tra fortissime personalità in cui i programmi contano solo a metà e l'immagine è tutto. La corsa per l'elezione a sindaco di Londra in programma il primo maggio è alle battute finali. Boris il buffone o Ken il trotzkista? Gli animi si scaldano e il clima è da commedia. Ma Londra ha davanti scelte importanti: la City inizia a sentire la crisi finanziaria e le Olimpiadi del 2012 hanno bisogno ad ogni costo di riuscire....