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Crossrail mette il turbo a Londra

Dopo sei anni di scavi nelle viscere di Londra, l’ultimo diaframma di tunnel della grande linea ferroviaria sotterranea Crossrail è caduto pochi giorni fa. La linea rapida che taglierà la capitale da Ovest a Est, partendo da Reading nel Berkshire, per terminare 118 km più in là, a Shenfield, nell’Essex, è dunque tracciata. I lavori di rifinitura delle tratta, i completamenti delle stazioni,  gli allacciamenti ad altre tratte proseguiranno fino al 2019, quando, ogni ora, 24 treni con nove carrozze inizieranno a portare una massa di passeggeri che si prevede raggiunga a regime i 200 milioni l’anno attraverso 40 stazioni. Già da quest’anno inizieranno i collegamenti tra i tratti periferici della linea, ma il centro di Londra verrà attraversato nel 2018 e il collegamento completo arriverà alla fine del 2019.

Per una città che si sviluppa quasi per 70 km tra Ovest e Est (Come dire da Novara a Bergamo, mutuando dalla nostra Milano) la linea veloce metropolitana era diventata una necessità. Negli ultimi 25 anni Londra è infatti aumentata di 1,5 milioni di abitanti, oltre quota 8,6 milioni e, con la previsione di toccare quota 10 milioni nel 2030, rischia la congestione. La fluidificazione del traffico è da alcuni anni diventata una priorità, al punto che, dopo un decennio di discussioni, sull’onda della crescita tumultuosa della capitale, il Parlamento ha rotto gli indugi avviando nel 2005 l’iter di una legge che, approvata nel 2008, ha dato vita a una rivoluzione al traffico di Londra. La tratta rapida  permette di congiungere l’aeroporto di Heathrow a ovest della capitale  fino a giungere a Stratford a Est, dove ci si aggancia con l’alta velocità dell’Eurostar che porta sul continente europeo attraverso il Tunnel sotto la Manica.

Crossrail è  un lavoro di edilizia civile enorme, costato 14,8 miliardi di sterline (21 miliardi di euro) che ha dato lavoro, al picco dell’attività, a oltre 14mila persone. Nella parte centrale della città la linea toccherà le stazioni di Paddington, Bond Street, Tottenham Court Road, Farringdon, Liverpool Street e Whitechapel, da dove si biforcherà da un lato a Nord Est per Shenfield e dall’altro a Sud Est, via Canary Wharf, per Abbey Wood,  allacciandosi successivamente con la linea per Gravesend, sulla foce del Tamigi. Per ben 42 chilometri la linea scorre lungo vari tunnel sotto la città. Sbirciando tra gli steccati eretti attorno a grossi cantieri come a Tottenham, Moorgate o Paddington si possono adocchiare grandi crateri che portano sottoterra dove scorre l’enorme tunnel. Tutte le stazioni del centro di cui abbiamo parlato verranno ristrutturate, con l’eccezione di Tottenham che verrà rifatta da capo a fondo. Una tappa importante è stata compiuta ma mancano ancora oltre 3 anni al completamento. Fino ad allora Londra rimarrà un grande cantiere non solo in superficie ma anche in profondità.