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Una Londra giovane giovane, come fosse un Paese emergente

La "scoperta" viene da The Economist che, nell'ultimo numero, ha dato una notizia sorprendente: nella capitale britannica dal 2002 a oggi le nascite sono aumentate del 25%. Il boom natalizio si riflette peraltro nel fatto che tra il 2009 e il 2010, per prendere un anno campione, Londra ha contribuito da sola per il 37% di tutti i nati in Inghilterra, dove la popolazione complessiva e' di 51 milioni. Dato che, contrariamente al passato i vecchi non lasciano piu' la citta per pensionarsi nei sobborghi o in campagna la popolazione londinese e' inevitabilmente destinata ad aumentare. Dai quasi 8 milioni di oggi ai 9 milioni previsti nel 2031, pari a una crescita del 12% in 20 anni. Difficile immaginare un'altra citta' della sonnolenta Europa con altrettanto dinamismo. Buona parte della crescita verra' dai figli degli immigrati dato che un abitante su tre della capitale e' nato all'estero. Ma ad accrescere gli abitanti sara' anche l'effetto-magnete che Londra tradizionalmente esercita nei periodi di crisi economica del Paese quando la gente che perde il lavoro cerca fortuna nella capitale. Il settimanale britannico prevede inevitabili pressioni sul sitema scolastico e sanitario. Ma e' il prezzo che deve pagare una capitale che continua acrescere in controtendenza con il resto d'Occidente… 

  • Daniele |

    Gli inglesi sono fortunati ad avere dei media di fama internazionale che possono sostenerli nei momenti bui: Bbc, FT, Times ed Economist orientano, nel bene e nel male, l’opinione di milioni di persone, anche molto influenti. Sotto questo punto di vista dovremmo imparare da loro (che sono cmq facilitati dall’universalità dell’inglese).

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