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Afghanistan: eran 300 giovani e forti….

Troopsafgh
I soldati britannici caduti in Afghanistan hanno superato la barriera psicologica di 300. Anzi 301 per l'esattezza. Per una volta, invece di darne atto alla spicciolata, come finora è avvenuto, con le tristi scene dei famigliari in lacrime, le parate funebri nelle città e villaggi di origine, i media si sono fermati a riflettere con inchieste e discussioni il significato di un conflitto che non pare andare da nessuna parte ed è durato di più della somma delle due guerre mondiali. Il nuovo Governo di coalizione Con-Lib che in un budget lacrime e sangue ha su certe voci aumentato il sostegno ai combattenti si trova peraltro in crescente imbarazzo nel giustificare la presenza dei 10mila soldati a Helmand e attorno a Kandahar, l'area più ostile del Paese.


Se vogliamo mantenere le proporzioni con le due guerre, 300 morti sono poca cosa rispetto ai milioni di caduti dei due conflitti. I morti, spalmati su quasi dieci anni di tempo e sull'estensione di un Paese desertico e montuoso grande due volte l'Italia diventano un'entità risibile considerando che ogni anno muoiono in incidenti stradali in Gran Bretagna circa 3mila persone. Se in Afghanistan si giocano le sorti della civilta' occidentale allora e' un costo umano ancora assai contenuto considerati i rischi ben piu' alti che la stessa societa' si prende per le strade per andare al lavoro. Le cifre iniziano a prendere un'altra prospettiva se si considera che un terzo dei soldati sono caduti negli ultimi 10 mesi e che la guerra è costata al contribuente britannico finora 11,1 miliardi di sterline, pari a oltre 13 miliardi di euro. Infatti le guerre moderne costano agli occidentali moltissimo proprio per non fare morire i soldati e dunque comprendono un impressionante dispiego di mezzi e materiali. Lo sforzo finanziario è dunque sempre più alto rispetto al passato. Basti pensare ai mille miliardi di dollari a disposizione ogni anno del Dipertimento della difesa Usa. Infine gli obiettivi. E qui stanno le note dolenti: perchè se una guerra si rivela inutile anche un solo morto diventa inaccettabile. Su questo argomento si è detto e scritto a volontà e anche noi abbiamo dato un piccolo contributo. Questo blog non è la sede. Serve solo a ricordare il piccolo grande sacrificio degli inglesi a fermarsi un attimo a riflettere su chi per spirito di servizio ha dato la vita per il proprio Paese convinto di fare la cosa giusta.