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I mecenati che fanno grande Londra

Non capita spesso, ma capita a Londra. Anthony d’Offay, famoso collezionista, commerciante ed esperto inglese d’arte contemporanea, ha deciso di vendere al prezzo di costo da lui pagato di 26 milioni di sterline 725 opere d’arte per un valore di 125 milioni alle National Galleries of Scotland e alla Tate Modern. Delle opere 136 pezzi sono dell’artista tedesco Joseph Beuys. 

Certo, d’Offay ha avuto anche una convenienza fiscale a effettuare la vendita a prezzi stracciati e certamente, come tutti i mercanti d’arte, ha i suoi nemici, rivali e artisti delusi come Gilbert & George che lo lasciarono a favore di Jay Joplin, dandogli della < puttana che rincorre soltanto gli artisti più cari >. Ma d’Offay ha anche carattere: nel 2001 stupì il mondo dell’arte quando a 61 anni decise di chiudere la propria e omonima galleria, a un passo da Bond Street, mentre fatturava ancora la bellezza di 30 milioni di sterline l’anno (42 milioni di euro) trattando autori come Gerhard Richter e Howard Hodgkin, Richard Long e Andy Warhol. All’occasione disse che < nella vita non c’è mai un momento per mollare, meglio dunque farlo quando si è ai massimi >. E Londra ringrazia.