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Mega shopping center per anime perdute

Tornato dalle vacanze in macchina a inizio settembre avevo il frigorifero vuoto. Quale migliore occasione per fare una deviazione in auto al Westfield di Shepherd's Bush per fare il pieno prima di arrivare a casa? 160 mila mq in cui girare tra 300 negozi e supermercati.. Anche se il mio obiettivo era di ricostituire un poco di scorte di cibo da Waitrose, il noto supermarket che dentro a Westfield ha a sua volta uno spazio gigantesco. Un gigante che appare però un nano in un antro per Ciclopi. Uno spazio sterminato in cui ho avuto un'esperienza di terzo tipo di shock da shopping.


Giunto poco meno di un'ora dopo l'apertura di mezzogiorno (provenivo da Dover con un treno navetta della mattina)   mi sono trovato imbullonato in una colonna di macchine che penentrava come un fiume di metallo nell'enorme edificio. Per un attimo mi è parso di rientrare nel treno-lombrico Calais-Folkestone. O nella pancia da balena-Ferry Boat. Mi illudevo per difetto: dentro Westfield lo spazio è sterminato, come in un'astronave di Star Wars, con parcheggi multipiano, punteggiati dalle indicazioni dei negozi che si vuole visitare. Inutile dire che, dopo avere posteggiato e cercato di memorizzare il livello 48, ho iniziato a perdermi e, malgrado abbia chiesto istruzioni a solerti inservienti, ho imboccato la direzione opposta di quella che dovevo prendere. Così, prima di arrivare al Waitrose promesso, ho vagato per oltre mezz'ora tra altre persone che vagavano senza meta. Anime perse in una specie di purgatorio dantesco. Persone che giravano per passare la domenica senza necessariamente potersi permettere acquisti. C'erano qua e là intrattenitori, dimostratori, giocolieri che suonavano una batteria di bottiglie vuote per la gioia dei bambini. Ma gli adulti non avevano dipinti in faccia i sorrisi dei nostri antenati alle Fiere medievali. Seguivano percorsi individuali distratti e assenti: madri con i figli per mano, coppie disconnesse tra loro, con ognuno assorto nei propri pensieri, ragazzine travestite da celebrities con il cellulare incollato all'orecchio, bande di giovani che giravano con gli inconfondibili pantaloni col cavallo alle caviglie senza alcuna originalità perché anche le gang sono omologate. Una sfilata multietnica dai travestimenti più disparati che galleggiava in silenzio emettendo una noia pastorizzata. Un'esperienza di solitudine collettiva sotto le luci e le insegne di marchi e di griffe. Ho provato le vertigini. Raggiunto Waitrose, l'ho attraversato di corsa, comprando cibo con la concentrazione di un raggio laser, senza concedermi alcuna distrazione dalla lista che mi ero prefissato. E alla fine, vagando come un ubriaco, sono uscito da Babilonia. Non era la prima volta che andavo a Westfield, ma è la prima volta che mi ha dato questa sensazione. Sarà stata la stanchezza del viaggio. Un posto bello ma altamente frigido, dove la varietà invece di riempire svuota e frastorna.  Un posto da vedere, con un'offerta di servizi e oggetti incredibile. Quando venne creato il centro, i negozianti dell'adiacente Notting Hill avevano levato gli scudi ma poi si sono accorti che c'era complementarità tra le boutique e i negozietti individuali della collina a Nord di Kensington e il moloch commerciale con le griffe serializzate. Ora Westfield si prepara ad aprire a Stratford, il sobborgo a Est di londra attorno a cui ruoteranno le Olimpiadi del 2012. Data dell'inaugurazione martedì 13. Il centro è più grande del 10% del cugino di Shepherd's Bush, con uno spazio di 180mila mq, 300 negozi, tre alberghi, 50 ristoranti, 17 cinema e un casinò. Una delle aree più povere di Londra sarà miracolata dall'abbondanza. C'è già chi si domanda se dopo i giochi il centro sarà in grado di sostenersi circondato come é da una zona piuttosto povera. Ma i proprietari, forti di una connessione col centro di Londra con treni navetta, di una fermata dell'Eurostar e il fatto che i giochi dovrebbero creare tra 5mila e 10 mila posti di lavoro permanenti nell'area, sono ottimisti. Auguri e tante buone cose. Quanto a me, temo che non sarò un cliente. A me basta e avanza "abbondantemente" il mio Westfield, dietro casa…