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Il Papa tedesco che piace alla perfida Albione

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  La visita del Papa in Gran Bretagna è stata un successo al di là di ogni più rosea aspettativa. Il Pontefice delle gaffe con i musulmani, dello scandalo dei preti pedofili, il Papa ultraconservatore inviso ai gay e ai libertari di tutto il mondo, ha inspiegabilmente colpito nel segno in terra albionica, raccogliendo il plauso dei media britannici. Nell'articolo di prima pagina di The Sunday Times,  il settimanale più venduto del Paese, il cronista conquistato dal suo fascino non ha mancato almeno una mezza dozzina di volte di paragonarlo a un bonario nonnetto, ben lontano dall'immagine di capo autocratico e reazionario di una setta di pedofili come molti tentavano di dipingerlo fino alla vigilia della visita. A Hyde Park a Londra ha radunato una folla di 70mila persone di ogni età, al punto che molti hanno paragonato il pubblico festante a quello del festival musicale di Glastonbry. In Scozia all'inizio del viaggio è stato accolto da un pubblico entusiasta. Oggi in chiusura a Brimingham in occasione della celebrazione della beatificazione del Cardinale Newman erano in 50mila, a cui si è aggiunto un raggiante Primo Ministro David Cameron che non ha smesso di sottolineare l'importanza dei valori che la Chiesa di Roma promuove. Insomma, nella lunga visita di Stato di 4 giorni Benedetto XVI non ha fatto un passo falso. Un trionfo di relazioni pubbliche che lo ha estratto dall'abisso in cui si era cacciato pochi mesi fa. Un successo mediatico tributato dagli stessi media anglosassoni che lo avevano attaccato duramente nei mesi scorsi.


. Il Papa ha detto esattamente quello che la gente si aspettava, chiedendo scusa per i terribili crimini pedofili commessi da molti esponenti della Chiesa e ringraziando gli inglesi che sono morti nella guerra contro il nazismo, un regime che aveva personalmente conosciuto da adolescente. I due atti di umiltà sono piaciuti agli inglesi e hanno disinnescato le critiche delle comunità gay più combattive oltre che di chi lo accusava di collusione col nazismo. Sgombrato il terreno con due atti di contrizione, il Papa è poi piaciuto per avere esposto forte e chiaro le proprie opinioni laddove ha condannato gli eccessi del secolarismo e il tramonto dei valori spirituali, raccogliendo il plauso dello stesso Cameron oltre che di varie comunità religiose. Infine il colpo da maestro è giunto con la beatificazione del Cardinale Newman, considerato fino ancora a metà del secolo scorso un prelato in odore di eresia perchè metteva la coscienza individuale davanti a tutto, compresa la volontà del Vaticano. Con qualche acrobazia, Benedetto che è sempre stato un difensore del primato papale è riuscito a smussare la contraddizione, deliziando gli inglesi. La benedizione di un Papa conservatore a un cardinale inglese progressista, individualista e un poco libertario è parsa a molti come una concessione alla "diversità" inglese. Una mossa ecumenica, destinata a ridare ulteriore slancio alla militante comunità cattolica britannica che conta quasi 7 milioni di persone. Questa è uscita in massa a salutare il Papa, ma l'ondata di simpatia del "nonnetto" che promuoveva con coraggio i valori spirituali nel Paese più secolare d'Europa ha fatto centro spingendo molti altri ad andarlo ad ascoltare. Dopo anni di emancipazione e di diritti acquisiti su temi come divorzio, aborto, diritti dei gay, il secolarismo inglese inizia a battere in testa. L'individualismo apre il terreno a un egoismo edonista fine a se stesso. Il culto delle celebrities sta diventando una forma di idolatria e la petulanza di minoranze libertarie unite a una crescente cultura di irresponsabilità personale che disintegra le famiglie, moltiplica le ragazze madri, il teppismo e l'alcolismo giovanile addossando la soluzione di ogni problema allo Stato, ha fatto il suo corso. Anche perchè con la crisi economica e la voragine nel deficit del bilancio dello Stato questo può fare sempre meno per riparare una società malata. Non a caso Cameron, che oppone alla "broken society" creata da un eccessivo Welfare Stat il suo nuovo concetto di Big Society è andato a nozze con il Papa. Cameron crede infatti in una società in cui viene nuovamente esaltata la famiglia, la solidarietà e il volontariato. Benedetto XVI peraltro piace sempre più ai tradizionalisti anglicani che si oppongono all'ordinamento di preti e vescovi gay. Dietro l'abbraccio caloroso di Benedetto XVI all'Arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, primate spirituale della Chiesa anglicana, si sono viste le due Chiese più vicine sul piano della liturgia e dei sacramenti ma anche più lontane. Due metodi: la Chiesa di Roma che cerca di sopravvivere con la barra dritta su una linea conservatrice e quella Anglicana che si adatta ai tempi moderni. A giudicare dalle minacce di scissione e dai gravi malumori nel mondo anglicano, a cui ha fatto contrasto la festosa accoglienza tributata al Papa dalla gente comune in Gran Bretagna, pare di capire che alla fine la strategia di sopravvivenza di quest'ultimo, malgrado tutto, sia la più riuscita.