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E’ morta la Lady Diana dei poveri…

Jadegoody
  Ignorantissima, volgarissima e popolarissima, specie negli ultimi due mesi della sua vita, Jade Goody è riuscita a dimostrare come il vuoto pneumatico di idee, cultura e proposte possa comunque raggiungere livelli di celebrità da rasentare l'idolatria. Portando il fenomeno a vette mai raggiunte, in virtù di un finale eroico, che ha rappresentato la morte in diretta. Il tutto nella rincorsa folle, fino all'ultimo respiro, di un esibizionismo estremo.

Jade Goody era una ragazza del popolo, proveniente dal Sud-Est di Londra, una delle aree più povere della capitale e dell'intero paese. Cresciuta in un ambiente rozzo e povero di stimoli, con la madre menomata da un incidente in moto,Jade è riuscita con perseveranza ammirevole a scalare tutta la gradinata che porta alla celebrità. Per poi assaggiarne la rovina,dopo che le venne diagnisticato un  tumore alle ovaie. Popputa, con due labbra esagerate, sguaiata e a tratti aggressiva, sulla scia dei successi di Big Brother, dove ha iniziato ad apparire nel 2002 , Jade ha deciso di giocare il gioco della fama fino in fondo: non appena ha saputo del proprio tremendo male ha deciso di organizzare un matrimonio da favola col nuovo amante Jack Tweed vendendo l'esclusiva al magazine di gossip Hello! Una celebrazione che ha voluto replicare dando disposizione che il proprio funerale diventi anch'esso motivo di celebrazione. Da brava mamma di due piccoli bambini, Jade è stata costretta a fare i propri conti e a procurarsi i soldi per mantenere i figlioli di 6 e 4 anni almeno fino agli studi universitari. Spiattellando la propria vita in televisione, nel bene e nel male, con tutta la sua banalità ma anche con  un finale eroico, Jade, la sgraziata ranocchia piena di ambizione e voglia di vivere è riuscita alla fine a usare la Tv meglio di qualunque altro. Partendo dalla realtà virtuale del Grande Fratello, è riuscita a recitare la propria fine reale

  • PiccoloSocrate |

    Nel suo “vuoto” ha dato prova di esser madre. Sfruttare al massimo la propria immagine (nonostante abbia poco da comunicare) salverà i suoi figli.
    Cosa le si può imputare? Nulla.
    che il buon dio custodisca la sua anima.

  • Lori |

    Non sono d’accordo. Certo, volgarissima, sguaiata, senza cultura. Però facendo dei suoi ultimi giorni un evento mediatico, ha contribuito a rendere la salute qualcosa di cui non vergognarsi, qualcosa di cui si può e si deve parlare. Ha fatto indirettamente parlare di un esame importantissimo e ancora troppo ignorato e scioccamente temuto quale il pap test, esame che può salvare la vita a molte donne, esattamente come è successo a me proprio quando avevo la sua stessa età. (per inciso, si tratta di cancro al collo dell’utero e non alle ovaie)
    Ci sono molte donne come me, informate e consapevoli dell’importanza dei controlli medici. Ma ce ne sono tante, e non solo tra i ceti bassi, che per paura o per imbarazzo preferiscono evitare di pensarci o perfino di parlarne. Perfino io, nel mio piccolo, raccontando i dettagli della mia esperienza, ho scoperto amiche che mai si erano sottoposte a un test ginecologico! E con le abitudini sessuali precoci degli adolescenti inglesi, direi che c’era bisogno di un po’ di sensibilizzazione.
    Certo, ci sono altri modi per farlo che sbattere in prima pagina il proprio calvario. Ma viviamo nell’era televisiva,alla maggioranza del popolo piace spiare le vite altrui, e se per una volta questo serve a salvare anche solo una vita, ben venga. Comunque penso che Jade abbia avuto altro da fare che “rincorrere la fama” negli ultimi giorni della sua vita, semmai sono stati proprio i media a volerla in prima pagina e lei ha avuto ragione a servirsene, se davvero lo ha fatto per i figli e per diffondere l’importanza dello screening.
    ps1, matrimonio da favola? senza capelli e nel dolore, con la certezza di dover morire a breve? non è proprio il sogno di ogni ventisettenne..

  • Daniele |

    Concordo sull’assurdita’ del far diventare Jade una specie di simbolo dell’Inghilterra povera.
    Ormai la televisione inglese ci ha stupito cosi’ tanto, con programmi di tutti i tipi, che il circo mediatico costruito intorno a Jade fa forse piu’ scalpore all’estero di quanto lo faccia qui in UK.
    Nonostante tutto, non credo sia necessario utilizzare certi aggettivi (vuoto pneumatico, sgraziata ranocchia etc) per descrivere una ragazza che ha deciso volontariamente di immolare la propria immagine sull’altare del consumismo mediatico inglese pur di garantire un futuro ai suoi figli.
    Sarebbe opportuno avere piu’ rispetto dei morti, anche quando si usa la satira pungente, caro Marco

  • Annalisa Piras |

    Ma e’ poi stato un finale veramente eroico ? Vendersi anche la propria morte, benche’ per i pargoli, non mi sembra proprio un buon esempio…
    (Ciao Marco, ti ho citato e linkato nel mio blog London Eye,sull’espresso, anche io parlo oggi della povera Jade..Vieni giovedi’, spero di si’, Annalisa P.)

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