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Londra città-parco, perché no?

L’idea è venuta a Daniel Raven Ellison, che si auto-definisce guerrigliero-geografo e si sta peraltro apprestando a camminare in verticale per Londra per l’equivalente dell’altezza del Monte Everest. Daniel, che conosce Londra in lungo e in largo, propone, con il sostegno della Queen Mary University, di fare della capitale britannica una città-parco, o forse, meglio, un parco nazionale urbano. I presupposti non mancano. La città, che contiene di 110kmq di verde, pari a 11mila ettari, può in effetti essere vista come un grande parco che ospita al proprio interno strade e costruzioni.  Otto milioni di alberi e 17 mila specie di piante non solo all’interno di parchi famosi come Kew Gardens o Richmond o Regent’s Park e Hyde Park ma sparse per un’infinità di communal gardens, giardini privati e aree verdi lungo il Tamigi. Forse non tutti sanno in effetti che ben il 47% della città è verde. Rovesciando i termini dell’equazione possiamo in effetti parlare del più grande parco abitato d’Europa. Richmond Park, con i suoi 630 cervi e decine di altre specie e mille ettari di estensione era finora considerato il più grande parco di Londra e il maggiore parco urbano d’Europa. Ma se Londra intera fosse il maggiore parco urbano d’Europa.?

  • Carla |

    Londra ha dei parchi veramente ben tenuti, dove si può rifugiarsi dal traffico della city. Se aggiungessero ancora un po’ di verde sarebbe meraviglioso

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