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La recessione riempie i teatri della capitale

Il teatro: ecco uno dei punti di forza di Londra che nessuna recessione pare insidiare. Nel 2008, anno cataclismico per la finanza mondiale e per la City in particolare la gente è corsa in massa a godersi gli spettacoli in cartellone nel West-end della capitale.

Secondo i dati appena pubblicati dalla Society of London Theatre, l'associazione del settore, l'aumento degli spettatori è stato dell'1% a 13,8 milioni rispetto ai 13,6 milioni dell'anno precedente. In sè la variazione pare minima, ma considerando il peggioramento dell'economia e l'elevato costo dei biglietti dei Teatri (difficilmente al di sotto delle 20 sterline) il dato è estremamente positivo. Tanto è vero che il progresso si è tradotto in un aumento del 3% dei ricavi da biglietti a 480,5 milioni di sterline rispetto ai 469,9 milioni dell'anno precedente. A fare la parte del leone sono stati i musical, con 9 milioni di spettatori e 334 milioni di ricavi, seguiti dalle recite (2,9 milioni e 72 milioni di ricavi) e da rappresentazioni di vario genere con 1,83 milioni e 74,2 milioni di incassi. Insomma, mai come nei periodi di crisi la gente ha bisogno di evasione e una buona industria teatrale non ha che da guadagnarci.