25 gennaio 2010 - 14:12
Chi difenderà i campioni nazionali inglesi?
La vittoriosa scalata della regina americana dei formaggi Kraft alla principessa inglese dei cioccolatini Cadbury ha avuto risvolti curiosi. Per mesi la società inglese ha opposto una strenua difesa, sostenuta da molti inglesi avvolti nella bandiera nazionale in soccorso di ciò che consideravano parte del patrimonio culturale del Paese. Solo una nuova offerta irresistibile ha convinto gli azionisti e travolto ogni resistenza. Ciò che ha reso la storia un poco ridicola è la decisione di tirare una linea del Piave, con tanto di interventi dello stesso ministro dell'Industria Peter Mandelson, su una società scarsamente strategica come un gruppo alimentare. E ciò dopo che decine di società inglesi in numerosi settori (auto, banche d'affari, broker, meccanica, farmaceutica, telecomunicazioni) sono passate sotto bandiere straniere negli ultimi vent'anni. Il motivo del nuovo sussulto d'orgoglio in zona Cesarini è semplice: Cadbury era diventata il simbolo del disagio di un Paese che inizia a domandarsi se non abbia spinto troppo lontano il proprio modello liberista. Un eccesso di apertura al mondo che oggi inizierebbe a costare caro. E i media ora paventano un'ondata di acquisizioni di società inglesi complice la sterlina debole. Le grida di allarme si fanno sempre più forti.
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Categorie: This is London, Economia
