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Quando piangono i baroni del mattone

Per chi ha terra nel centro di Londra da secoli ed è abituato a vedere i capricci del mercato immobiliare come piccole oscillazioni sul grande sismografo della storia, può essere poca cosa. E' un fatto però che questa recessione ha morso nella carne viva anche i grandi baroni del mattone, quelli che controllano 250 ettari di prime location nel cuore della capitale.


  Secondo calcoli di Estates Gazette la terra di proprietà dei "magnifici quattro", ossia il Duca di Westminster, il Conte di Cadogan, la Baronessa de Walden e il visconte di Portman è scesa di valore in un anno di quasi il 20%, passando da 12.35 miliardi di sterline a 10,52 miliardi. Non tutti hanno subito in proporzione lo stesso calo e, se il Duca di Westminster ha visto ridursi il proprio patrimonio (quartieri di Mayfair e Belgravia) del solo 8% da 7 a 6,5 miliardi, il conte di Cadogan, che ha possedimenti a Chelsea, ha accusato una contrazione del 20% da 2,5 a 2 miliardi, mentre i de Walden (Marylebone) e il Visconte di Portman (Nord di Oxford Street)  hanno subito un vero e proprio crollo del 30%, da 1,55 a 1,07 miliardi e da 1.30 miliardi  a 950 milioni rispettivamente.  Certo, come ha detto un portavoce del Portman estate, "si tratta di perdite accademiche se uno non ha intenzione di vendere". E c'è da giurare che il 10° Visconte non abbia intenzione di vendere proprio ora. Soprattutto se si considera che, negli ultimi 10 anni, ha speso molto per riparare le proprietà. In vista del prossimo ciclo positivo che, per chi ragiona in ere, non tarderà ad arrivare.